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Essenza

con Sara Pavan

Photo by Giulia Bersani
“Gli odori hanno un potere di persuasione più forte di quello delle parole, delle apparenze, delle emozioni, o della volontà”,
“Vorrei un profumo che odora di donna”

Patrick Süskind
Coco Chanel

Durante un set, hai dei profumi a cui ti affidi, più o meno disperatamente, o lasci che sia semplicemente il tuo odore ad accompagnare ogni posa.

Non ho un profumo al quale sono affezionata, ma trovo piacevole che la pelle odori di buono, come la frutta, o la primavera. Se c’è una cosa che mi fa impazzire è l’odore della pelle dopo una giornata al mare, che sa di sole e salsedine. Penso siano questi gli odori che rendano una donna sensuale e autentica.

Ci fosse un modo per trasmettere anche l’odore di un corpo, cos’altro mancherebbe alle tue foto per essere complete?

Non saprei, forse poterle percepire da chi non può vedere. Una sorta di racconto del proprio corpo, o del proprio sguardo.

Quali sono le ragioni che portano a mostrare il proprio corpo nudo?

Un po’ di vanità, sicuramente. E andarsi bene, che non è poi così scontato alla mia età. Ho le smagliature sul sedere e i piedi storti, e fino a pochi mesi fa rabbrividivo al solo pensiero di mostrarmi nuda, tanto che facevo fatica a togliermi i calzini nei momenti più intimi. Poi capisci che sono altre le cose di cui vergognarsi, e quindi ti spogli, completamente. Se c’è un consiglio che voglio dare a tutti è proprio quello di mostrarsi nudi senza timore.

Credi che una sensualità che si rivela in uno scatto indichi una natura che si esprime in maniera sensuale in ogni ambito?

Nel mio caso, no. Io e Sara siamo molto diverse, non ho l’abitudine di mostrarmi sensuale nella vita di tutti i giorni, sono molto pigra. Preferisco vivere comoda, piuttosto che appariscente.

Photo by Cristina Altieri

Vivessimo tutti un po’ più “nudi”, quali sarebbero gli aspetti delle tue foto che impareremmo ad apprezzare di più?

La naturalezza con la quale poso. Penso. Lo stesso motivo per cui vengo apprezzata ora.

Pare sia una moda comune a molte giovanissime, quella di “aggredire” il prossimo con autoscatti minacciosi che starebbero per sexy o seducenti: in che modo le apparenze influiscono sulla realtà? La seduzione resta ancora un qualcosa di inimitabile?

Dipende da come si decide di mostrarsi. Dietro a un autoscatto ”seducente” c’è la scelta di voler apparire così. Il segreto è la naturalezza con la quale si osa. Si può osare e nel contempo conservare la delicatezza.

In Nymphomaniac, le fanciulle celebrano la scoperta della loro sessualità strusciandosi su un pavimento bagnato. È successo anche a te… di strusciarti?

No, non mi è mai capitato. Il primo approccio con la sessualità lo ebbi da bambina: a 12 anni presi una cotta per un ragazzino della mia età. Oltre a sentirmi attratta da lui, sentii il bisogno di avere intimità, e l’idea di toccare la sua pelle mi faceva sentire viva, cosa che non venne approfondita per ovvi motivi. Capii in seguito che fu il mio primo approccio, seppur innocente, con la sessualità.

Quanto della bambina che è in te è costretto a restarsene buono buono dentro, per non rischiare di inquietare quelli che hai intorno?

Ho 22 anni, la bambina che sono stata non è poi così lontana da ciò che sono oggi e, a volte, grazie al cielo riemerge.

Thanks

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