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Paperina

con Laurina Paperina

pape_bagno“Art is dead!”: what about the artists?

“Art is dead!” è un’esclamazione che uso frequentemente nei mie lavori e vuole ironizzare su quelle frasi fatte che si sentono dire parlando di Arte — “Ormai è già stato fatto tutto”, oppure “Lo potevo fare anch’io”… Inoltre è la frase perfetta per riassumere la mia serie di lavori intitolata How to Kill the Artists, iniziata nel 2007 e tuttora in continua evoluzione, nella quale mi trasformo nel Tristo Mietitore e, attraverso animazioni video e disegni, mi prendo gioco e ammazzo senza pietà i miti del mondo dell’arte, quegli artisti arrivati all’apice del successo e osannati dalla critica, narrando le loro improbabili morti.

Nata in Rovereto, vivi tra Italia e Duckland: com’è ogni volta il passaggio tra queste due
realtà?

Abbastanza traumatizzante, oserei dire, non è facile viaggiare tra mondi paralleli e poi essere catapultata sul pianeta terra.

Paperino: un ingenuo o un sognatore?

Un ingenuo sognatore.

Chi sono gli eroi contemporanei?

Nel mondo antico, l’eroe era riconosciuto come tale perché aveva un coraggio fuori dalla norma e compiva missioni straordinarie. Nel mondo contemporaneo, invece, chiunque può essere un eroe: dai personaggi della musica ai protagonisti dei fumetti, dai giocatori di calcio ai ricconi della Silicon Valley. Partendo da questo presupposto, nella serie Losers e ancor prima in The Amazing Pape ho voluto trasformare gli eroi dei giorni nostri in viziosi e umanissimi antieroi contemporanei.

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Un po’ come per la peluria facciale, il mondo si riscopre appassionato di Street Art: qual è
il passo successivo?

Come spesso è accaduto con altre forme d’arte, la Street Art è diventata una moda, anche e soprattutto grazie all’attenzione mediatica e alla diffusione sui social network. Personalmente io non la vedo come una cosa negativa, anzi, secondo me è un fattore positivo, perché si è riusciti a portare l’attenzione su questa esplosiva espressione artistica che in sé ha un grosso potenziale comunicativo: è un’arte per tutti, le persone la vivono quotidianamente, e al contrario dell’arte istituzionale non è racchiusa solo nei musei, ma la si può trovare ovunque. L’aspetto negativo però è che possa perdere la sua “libertà”, evolvendosi solo come un prodotto commerciale o come una bella decorazione murale, perdendo le sue radici di protesta e necessità comunicativa che aveva quando è nata.

È vero che una cosa più è condivisa da tutti più il suo valore diviene discutibile?

Certamente, più una cosa è visibile e più è soggetta a discussioni, ma penso che il suo valore sia soggettivo. Essere un giovane artista e riuscire a diventare “virale” può aiutare molto, sia in termini di visibilità che di popolarità, e secondo me non è una cosa da sottovalutare.

“Quelli che fanno un affare dell’arte sono per lo più impostori” — cit. Picasso: Qual è il
vero fine dell’arte?

L’arte è lo specchio del nostro tempo, a volte distorto. Può dare molteplici punti di vista e riflessioni della realtà.

Il ricordo della tua infanzia a cui resti più legata:

Le vacanze estive e il sogno di diventare un Cavaliere dello Zodiaco!

Credi ci sia un modo per restare sempre attuali col proprio lavoro?

No, non c’è un modo, ma penso che il punto di partenza per esserlo sia la continua ricerca e la voglia di innovazione, in ogni tipo di lavoro.

Thanks

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Video
www.laurinapaperina.com

1 Commento su Paperina

  1. Hehe, “be proud to be a shit” 🙂

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