News

Darkam

con Eugenia Monti

Quanta delicatezza si cela dietro un’azione violenta?

Tanta quanto la violenza che si cela in un tratto morbido. È la potenza della dualità, gli opposti che si rafforzano. Il tratto non è una cosa che scegli, è come la calligrafia. Se ti va male, durante la tua formazione cercano di ammorbidirlo, addomesticarlo, come fanno alle elementari con la calligrafia, ma alla fine dei giochi dovrebbe essere un automatismo puro, che si evolve se tu ti evolvi, un gesto che contiene la memoria dell’autore, e dentro quell’azione c’è quello che vivi.

Quando resti da sola nei tuoi spazi…

C’è molta musica, a volte dei documentari, o delle conferenze di sottofondo. C’è il mio cane vecchio che dorme sul divano, e ogni tanto mi guarda annoiato. Ci sono io che inizio tante cose e ne finisco poche. C’è un tavolo lungo più di due metri, che dopo poche ore è così pieno di fogli, libri aperti, barattoli, e tazze che si ribaltano, che resta solo un piccolo spazio per disegnare. Dopo un po’ ci sono anche briciole di panini. Fogli sul pavimento sui quali il mio cane vecchio adora camminare. Infine, c’è la luce dell’alba che entra dalla finestra.

Live Painting + Carbon Blue

L’ispirazione è un dono — una condanna — o semplicemente un privilegio per chi può permetterselo?

Nessuno dei due. L’ispirazione è qualcosa che c’è e basta, per tutti. Come la fame, il sonno, l’indolenzimento dei muscoli dopo una corsa. Non si scampa. Il difficile spesso è ascoltarla, ricordarsi come si traduce il suo linguaggio. Penso che questo venga scambiato per mancanza di ispirazione.

I luoghi più oscuri di un essere sensibile:

Qualche giorno fa in un libro di Baricco ho letto una frase che mi ha colpito: “bisogna stare molto attenti perché la luce in cui si abita da giovani sarà la luce in cui si vivrà per sempre”.
Penso che in un qualche modo valga anche per il buio. Nell’insicurezza c’è molto buio, così come nella cattiva gestione dei vuoti, pratici e non. Anche la paura del giudizio altrui e la difficoltà di prendersi la responsabilità delle proprie idee sono derive piuttosto oscure. C’è molta luce invece nei momenti di concentrazione sul presente, nelle sincronicità, nell’autocritica.

denti

Potessi scegliere di entrare da un minuto a tutta la vita nei panni di un autore, per carpirne i segreti o anche per vantarti un po’, chi saresti?

Oggi sceglierei Leonora Carrington, se me lo avessi chiesto qualche giorno fa ti avrei detto Paul Auster per qualche minuto, Alejandro Jodorowsky per tutta la vita.

Artista: ci si nasce o puoi anche diventarlo?

Artista è una parola che mi piace poco, è un mio limite, me ne rendo conto, ma in testa mi suona pretenziosa, celebrativa, rimanda a quella cosa enorme che ci crea spesso problemi: l’ego. Sarà per la connotazione e l’uso improprio che ne è stato fatto, non so. La parola Arte in realtà viene dal sanscrito “Ar -” che significa “andare verso” e, in senso traslato, “adattare”, “fare”, “produrre”. Aveva un’accezione pratica, nel senso di abilità in un’attività produttiva, la capacità di fare armonicamente. Essere Artista presuppone, anche se non in maniera categorica, un’abilità tecnica, alla quale però è essenziale si aggiunga una modalità di osservazione particolare, una curiosità e uno stupore simile a quello che hanno i bambini molto piccoli. Direi che entrambe le cose si possono allenare.

Wall+paris

Al di là delle tecniche, esistono differenze sostanziali tra arte in studio e Street Art?

Enormi. Il lavoro su muro per me ha una valenza quasi terapeutica. Quello in studio non è sempre creativo nel senso puro del termine, a volte è lavoro commissionato, altre volte è abitudine o automatismo. Il lavoro su muro invece l’ho sempre visto come un parco giochi, forse perché è una cosa che non ho mai preso troppo sul serio, che è più legata al divertimento e alle commistioni con altri disegnatori. Quando il lavoro in studio diventa troppo di “maniera”, affrontare un muro mi costringe a uscire da quel loop. È come una tela enorme che devi finire in fretta, senza pensarci troppo, ed è un lavoro fisico. Mentre dipingi non te ne rendi conto, e alla fine ti arriva quella stanchezza bellissima, di testa e corpo insieme. Allo stesso modo però, nei momenti in cui non c’è tanto da fare in studio, i lavori su muro rischiano di diventare anch’essi di “maniera”. All’inizio era una cosa automatica, involontaria, solo dopo mi sono resa conto che aveva una sua logica, che senza dubbio uno è propedeutico all’altro.

kitchen

“Ognuno ha il proprio passato chiuso dentro di sé come le pagine di un libro imparato a memoria e di cui gli amici possono solo leggere il titolo” – cit. Virginia Woolf: qual è il titolo del tuo passato?

Per quanto possa essere d’accordo con Virginia Woolf, una delle mie più grandi mancanze è la capacità di sintesi, per cui trovo impossibile dare un titolo alla vita vissuta finora. A volte penso, spero, sia una questione di fasi della vita, che maturare significhi usare più i vuoti che i pieni, quindi un giorno sarò in grado di farlo. Gurdjieff lasciò detto che nessuno dei suoi numerosi allievi aveva superato il primo dei nove gradi che compongono il suo Circolo Exoterico, che è solo la prima delle quattro fasi in cui sintetizzava l’apprendimento. Quel primo grado era proprio il diventare osservatore di se stesso. Ecco, spero arriverà un momento in cui godrò di quel punto di osservazione, e allora sarò in grado di vedere quel titolo, di sintetizzare il tutto in poche parole. Per ora mi sembra lontano, e ho come l’impressione che non sarà una strada facile.

La colonna sonora più adatta alla tua opera:

The Seer degli Swans.

Thanks

SLEEPYTALE+I+

darkam

www.darkamarcadia.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: