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Il colore migliore

con Gianluca Folì

natanti_nudi covLe tue forme sembrano spesso emergere, linde e purificate, da un’essenza bianca che è poi uno dei tratti determinanti della tua opera: come definiresti questa essenza, in parole?

Nel tempo gli ho dato molti significati. Il suo ruolo iniziale è stato esorcizzare la paura, quella del foglio bianco. Poi è diventato uno spazio da riempire con forme. Infine, il colore migliore per far vibrare tutti gli altri colori.

Quanto sei teso, ogni volta, nel sapere che buona parte delle vendite di un libro dipenderà dalla tua illustrazione in copertina?

Non lo sono mai. Raccolgo altre tensioni che riguardano la creazione stessa della copertina, come cogliere la sinossi del libro, sublimarla in un’immagine, mantenere chiara la tua voce. Mettere in gioco l’esperienza e l’improvvisazione, in questi casi, è la soluzione migliore.

È sempre più opportuno mettere da parte le cose del passato — sogni, Bilbo, nostalgie, tradizioni, reali condivisioni — per restare al passo coi tempi, oppure è ancora possibile un compromesso?

Si finirà nel dire un mucchio di ovvietà a riguardo ma… chiunque faccia un passo in avanti, lascia un passo indietro. Quell’ultimo ci rammenta da dove siamo partiti. Senza rimanerne invischiati, senza vivere costantemente con lo sguardo alle spalle.
Il tempo presente fa presto a diventare tradizione e non per compromesso ma per natura stessa delle cose.

Il fatto che al mondo ci siano sempre più artisti, fa ben sperare per la sensiblerie e la sensualité del mondo?

La natura dell’uomo mostra il suo massimo splendore nell’arte e nell’applicazione di essa nelle vita. Questo non può che aumentare o per lo meno bilanciare la bellezza nel mondo.

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In che modo il luogo in cui vivi incide su un fenomeno come quello dell’ispirazione?

È la parte che entra in gioco prima del processo creativo, ossia, la ricerca del soggetto, come dire quel che si deve dire. Crescendo come persona e come illustratore, ti circondi sempre più di quello che poi è il tuo mondo, il luogo da dove attingi, anche inconsciamente, per creare la prossima immagine.

Quanto è importante trovare modalità e parole adatte per piacere ogni volta su facebook?

Direi che lo stai chiedendo alla persona sbagliata. A parte qualche rara eccezione, i social networks li utilizzo in modo sintetico, come un mezzo di lavoro. Poi confesso che condividere troppo su Facebook mi lascia la sensazione di aver sbriciolato a suon di post il cuore delle cose di cui parlo. Meglio usarlo con parsimonia.

Hai per caso dei buoni libri, buoni amici o delle buone ricette da consigliare?

I libri come per la musica si legano a particolari momenti della vita, e quindi ai ricordi. Mi viene da consigliare Siddharta, Lo Hobbit ed il Ciclo di Dune.
Dei buoni amici non faccio nomi. Non vorrei offendere nessuno lasciandolo fuori dalla lista :^)
La mia ricetta é senza dubbio la Pasta Cacio e Pepe. Tre ingredienti semplici, che creano un piatto eccezionale.

Il ricordo della tua infanzia a cui resti più legato:

Io sul tavolo della cucina, a disegnare su un quaderno a quadretti. Mia madre vicino, a intrecciare lana per i miei maglioni invernali. Il fischiare di mio padre sulle scale di casa.

Thanks

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www.gianlucafoli.com

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