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Digitalism

con Jens "Jence" Moelle & Digitalism

 

Dieci anni di Digitalism: come avete fatto a resistere così a lungo?

Resistere a cosa? Non consideriamo fare musica come una battaglia. Semplicemente, non volevamo emergere, fare un disco, rilasciarlo per il mondo e poi andare a lavorare in un ufficio per il resto della nostra vita. Guardando indietro, non sembra nemmeno così tanto tempo — e le cose stanno appena cominciando a diventare davvero interessanti.

Qual è il segreto della Germania che la rende così elettronica?

La grande tradizione per l’ingegneria, e l’amore per la precisione.

Se Beethoven fosse nato ai nostri giorni, che genere avrebbe scelto per esprimere il suo genio?

Se fosse stato un tipo dozzinale si sarebbe chiamato “Beathoven” e avrebbe fatto qualcosa di heavy beats. In tutti gli altri casi: puoi essere certo che avrebbe fatto uso della grande varietà di tecniche e strumenti che oggi abbiamo a disposizione, per fare suoni e musica. Forse sarebbe stato così all’avanguardia che nessuno avrebbe capito, fino al secolo successivo. Ma, in realtà, quello che sarebbe stato andrebbe chiesto a lui stesso. Visto che viveva a Bonn — Germania sud-occidentale —, e noi siamo di Amburgo, è comunque improbabile che lo avremmo conosciuto personalmente.

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Quanto contano i ruoli in una squadra a due?

Sono molto importanti, come in una squadra di calcio — già, è tempo di coppa del mondo, ecco il riferimento.

C’è anche in voi un lato geniale e un altro più “pratico”?

Di solito diciamo, Jence è il cameraman e Isi un regista.

Pregi e limiti dell’era digitale:

Pregi: democratizzazione, ovvero, non c’è più bisogno di appartenere a una élite — o di avere un sacco di $oldi — per realizzare le tue idee, fare musica, un film, viaggiare da A a B. Le cose sono diventate più accessibili, tutti possono contribuire.
Limiti: La stessa cosa — porta al dilettantismo.

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Cosa resta dello spirito rave dei ’90?

Ogni tanto, quando c’è un nuovo suono o movimento proveniente da un luogo emergente, si può sentir tornare quello spirito. È quando la gente si preoccupa davvero di andare alle feste, l’ascolto di quella “cosa nuova”, vestirsi, in fila all’esterno per ore, ecc: questo è il vero spirito. Ma non accade così spesso, bisogna essere lì, al posto giusto al momento giusto, per sperimentarlo. Se si vuole raggiungerlo in pieno, per fortuna su Youtube ci sono un sacco di riprese risalenti agli anni ’90. Alcune così brillanti, da battere ogni live-stream di festival o feste.

Hai una tua “idealistica” cura per i mali del mondo?

Crediamo che se si ha la possibilità, bisogna viaggiare. Ti farà una persona diversa — in senso buono.

Il vostro pensiero sul termine “droga”:

È buffo, proprio ieri abbiamo di nuovo guardato il nostro video di A New Drug.

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Cosa ne pensate del “disturbo della quiete pubblica”?

Se è per una buona ragione…

Il ricordo della tua infanzia a cui sei più affezionato:

Estati precoci ad Amburgo. È magico. La città si trasforma in una giungla, e il sole a stento tramonta. È quando nascono le grandi idee.

Qualcosa sul vostro “cambio di direzione” dopo Wolves:

Wolves” è il segnale che conduce ad esso.

Thanks

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Pogo
www.thedigitalism.com