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Following the fashion

Da James Gillray a Caitlin Worthington, passando per me

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La stampa del disegnatore inglese James Gillray, intitolata Following the fashion, “Seguendo la moda”, risale al 1794. Nonostante l’intento chiaramente caricaturale, il disegno sembra tuttavia stabilire piuttosto seriamente quali siano le condizioni (fisiche e, indirettamente, sociali) per essere al passo con la moda. Nel 2014 Caitlin Worthington è in condizioni di esserlo. Io no.

Saranno anche i luoghi di nascita a rendere ogni approccio alla vita così diverso l’uno dall’altro, fatto sta che il mio, di approccio, fa sì che io mi stupisca ancora di come una ragazza appena ventiquattrenne possa già vantare un proprio ruolo ben definito in questo mondo, con una padronanza almeno pari a quella dei suoi scatti. A quell’età, il cenno di più insana vanagloria (che mi è valso un titolo in qualche via pertinente alla storia, quello di sparapose) è stato semmai di accantonare una volta per tutte il mio giro, piantandola di rintronarmi come se ogni cosa intorno fosse puntualmente sospetta e buona da infrangere. Da lì, anni ancora per disintossicarsi e riscoprire passioni assopite come quella per la fotografia, anni di autoanalisi per rivangare vecchi drammi legati ai rifiuti di mami e papi nell’assecondare tutti i capricci di un “figlio strano”: corso di francese, liceo, sviluppo di rullini nell’anno in corso, corso di chitarra, corso di disegno: corso di qualcosa. Anni, insomma, per capire cosa “non” fossi, e perché.

The_places_you_find_by_mumbojumbo89

Avere, in seguito, vaghe illuminazioni sul proprio destino, spendere una fortuna per la prima analogica Nikon e prendere a farsi notare da amici e parenti per le personalissime visioni surrealiste, ovvero, scatti in notturna senza l’impiego di alcun cavalletto: la voglia di qualsiasi corso o sviluppo, ormai fin troppo distante.
Ma guai e nient’altro che questo all’uomo che riempie il suo breve tempo a disposizione con la futilità dei rimpianti. Poco altro che guai all’uomo che considera il proprio destino solo frutto di corsi a pagamento o luoghi senza futuro e senza storia. Guai a lui se un giorno, valutando in qualche via di non stare al passo con gli altri, dovesse solo considerare l’idea d’essere inesorabilmente “superato”. Il destino di ogni moda (“comportamento variabile nel tempo che riguarda i modi del vivere, le usanze, l’abbigliamento”), è proprio quello di passare.

Nonostante la sua fama da mille e più mi piace per ogni post su facebook, in rete non c’è abbastanza di Caitlin (aka Mumbojumbo89, sul sito di Deviantart) per potersi permettere un quadro dettagliato di come sia andata a lei coi suoi corsi, coi suoi rimpianti. Sul sito si definisce una ventiquattrenne, fotografa di ritratti e di moda, from Perth, Western Australia. Ha intrapreso il suo viaggio nella fotografia a soli quindici anni, un diploma avanzato in materia presso l’Istituto Centrale di Tecnologia, e un estro creativo che sembrerebbe donare allo spettatore la suggestiva sensazione d’incamminarsi in un sogno (*_*).
E forse è proprio questo che spinge un comune mortale ad avvicinarsi alla sua fotografia: il desiderio, nonostante i fallimenti e le cadute, di continuare a inseguire il richiamo dei propri sogni. Nella viva speranza di trovarci anche qualcosa di indubbiamente fashion.

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