News

La memoria allocata

Con Omid Jazi

memoria

“La memoria allocata fisica deframmenta il disco rigido, di notte lo fa da sé, sogna più di te, e la mattina non è più lento”: in altre parole?

“Parlare di musica è come ballare di architettura” disse una volta qualcuno (Frank Zappa), ma proviamoci. La memoria allocata è il nostro inconscio, che di notte, durante il sogno, prende vita e ci spiazza e ci schiaffeggia con delle verità talmente rivoluzionarie su noi stessi che durante la veglia non saremmo mai stati in grado di accettare. Il resto lo lascio alla vostra interpretazione, dopotutto la magia della musica è anche questa, no?!

Niente a che fare con questo?

Ammetto la mia ignoranza, ma Niwouinwouin non lo conoscevo, ti ringrazio molto per questo bel regalo che mi hai fatto! Comunque, nella stesura delle musiche per l’album mi sono ispirato a Battiato, Bluvertigo, Metronomy, Crystal Castles, Four Tet, John Maus, Apparat… In particolare Memoria Allocata credo sia stato influenzato da alcuni suoni di Burial e dalle atmosfere di David Lynch dato che in quel periodo ascoltavo spesso Crazy Clown Time.

A parte alcuni slanci più geniali, a un primo ascolto il resto dell’album risulta piuttosto simile a sé stesso. Sono i limiti del “do it yourself”?

Quello che tu chiami limite io lo chiamo ricerca di una forma e di una identità. Ho sempre scritto brani in inglese prima rock con i Water in face poi elettro-alternative con i Supravisitor, ora sto ricercando la mia personalità in un mondo per me completamente nuovo. La sonorità delle parole di lingua italiana è completamente diversa e anche lo stile, più elettronico e minimalista rispetto alle mie esperienze precedenti, stanno creando una loro dimensione, seppur in continua evoluzione. Il prossimo album credo che sarà più acustico. Almeno questa è l’idea per ora.

Immagine2

È vero che stai cercando di liberarti dall’ombra del “quarto Verdena”?

No assolutamente, solo non posso negare che questo nomignolo mi metta un po’ in imbarazzo… Accidenti, sono i Verdena! Sono il miglior gruppo rock esistente in Italia e amici fantastici, essere chiamato così è un onore nonché una dimostrazione di affetto nei miei confronti.

Com’è stare a stretto contatto con due come i fratelli Ferrari?

Effervescente! Piuttosto io mi chiedo come sia per loro stare a stretto contatto con me, poverini.

A Londra t’abbiamo visto sparire nei meandri di Denmark Street insieme ad Alberto e tornare con un souvenir infoderato, di chi era? Tu che hai preso?

Era un basso Hoffner, strumento eccezionale. Per me solo un ottimo fish&chips!

La fine del mondo è solo un fatto di profezie sbagliate o c’è qualcosa di più concreto?

La fine del mondo la possiamo decretare solo noi, insieme alla fine dell’etica, della moralità, della lealtà… Preferisco vivere, credere nei miei amici, nelle persone che conosco ogni giorno e in tutto quello che di meraviglioso possiamo costruire.

Quando parte il tour?

Una prima data è stata fatta la settimana scorsa al Rocket di Milano con Daniele Rossi, bellissima serata, per il resto… Per ora ti posso solo dire che sto suonando con un gruppo di amici, i Criminal Jokers, con i quali stanno nascendo progetti estremamente interessanti. A breve vi potrò dire di più!

Thanks

Grazie a te!

Immagine31 Video