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Vanitas

con Fernando Vicente

 

A proposito di una delle tue serie di lavori, cosa intendi per “vanitas”?

Vanitas è il tema classico del Barocco applicato alla frugalità della vita. Cerco di aggiornarlo e mescolarlo al nuovo significato che si dà alla vanità, al glamour e alle riviste di moda.

Credi che l’arte debba sempre porsi uno scopo, o basta solo essere bravi?

Anzitutto credo che sia l’arte a dover essere buona, ovviamente se c’è uno scopo dietro che ben venga, ma non sempre è necessario vederlo.

Portada Etica

Dragon

Il corpo umano: un modo ideale per esprimere ogni stato d’animo, o semplicemente uno dei soggetti che ancora tira?

Trovo che sia uno dei temi più classici della pittura. Poi è vero, negli ultimi anni è sempre più importante.

Abbiamo davvero dimenticato che siamo fatti di carne e ossa, che prima o poi ognuno di noi dovrà lasciare questo posto, oppure facciamo di tutto per non pensarci?

Credo di sì. L’abbiamo dimenticato, e penso che il nostro interiore sia ancora un grande mistero da scoprire.

Il tuo rapporto con la morte…

Non penso alla morte quando lavoro sulle “vanitas”, mi concentro piuttosto sulla vita e sull’esistenza interiore.

Vicente Com

Cosa spinge un artista a ritrarre le celebrità?

Come ti dicevo, il rapporto con il glamour, la futilità della fama.

Credi ci sia una ragione se, nonostante il trascorrere degli anni, le celebrità restino più o meno le stesse?

La mia sensazione è che le nuove celebrità risultino molto meno affascinanti rispetto a quelle passate. La fama oggi è un concetto del tutto effimero.

Riesci a tenere separati i doveri “di ogni giorno” da quelli artistici, oppure non ne hai bisogno?

Nella mia vita ogni cosa riguarda il mio lavoro, trascorro molte ore in studio, e in gran parte un dovere condiziona l’altro.

Una delle parole più in voga nella nostra vita è “crisi”: come la dipingeresti?

Come una nuvola nera sulle nostre teste. Con la speranza che si allontani al più presto.

Thanks

fot-rossy

www.fernandovicente.es