News

Aylin

Con Aylin Prandi

Francese, argentina e italiana: una miscela esplosiva di sensualità! Come riesci a conviverci?

Tu dici sensualità, io dico temperamento: o tutto o niente. Sono estrema. La mia testa è francese, il mio sangue italiano, e il cuore argentino. Non ho casa, vivo dove capita. La mia vita è dentro una valigia, così sono più in grado di essere nel momento presente. Senza appartenenza, né materialità.

Quand’è che hai scoperto di essere un’attrice?

Non l’ho scoperto, sono attrice. Ho sempre avuto bisogno di fare il mio numero davanti alla gente, era una necessità egocentrica, individualista. Oggi sono completamente staccata: preferisco stare nelle mani di un autore che abbia una storia da raccontare.

C’è un personaggio con cui hai stabilito un rapporto più intimo?

Sì, Camille. In un film che forse non uscirà mai.

In Gianni e le donne sei la tipica ragazza della porta accanto, e l’unica con cui Gianni nemmeno perde tempo a provarci. Secondo te, invece, con un po’ di convinzione in più da parte sua, poteva essere che eri l’unica che alla fine gliela dava?

Ma, magari tutti i sessantenni fossero come Gianni! La sua testa non invecchia mai. Non ti fa mai sentire il peso della sua esperienza, la moralità, quello che si deve fare o meno. Lui impara dai giovani, e questo è il riflesso di un’eterna giovinezza e la prova di una grande saggezza. Ma per rispondere alla tua domanda: eh, caro amico, il potere dell’immaginazione e del desiderio va oltre il semplice piacere consumabile e facilmente scartato! Quello che si ottiene facilmente, facilmente se ne va. Lui è un gran gentleman, forse quello che manca ai giovani.

Quali sono i rischi nel dedicarsi a ogni cosa in maniera passionale?

Ma io credo si faccia un po’ di confusione tra impegno e passione. La passione è effimera. Quando fai le cose con passione, il massimo dei rischi può essere quello di finire col cambiare idea. Quando invece le cose le fai per impegno, provi ad andare sempre fino in fondo, e può diventare facilmente una questione di vita o di morte: questi sono i veri rischi.

Sei più predisposta all’estasi e alla liberazione dei sensi (Dioniso) o all’arte e ai raggi del sole (Apollo)?

Sono più predisposta a quello che sono.

Oltre ad essere attrice, sei anche cantante. Qual è la musica che ti trascina più lontano?

Francamente la musica degli anni ’60 e ’70: Beatles forever! Anche la musica italiana di quell’epoca, segno di grande spensieratezza e distacco, sai, mi diverte.

Com’è stato “vivere” gli eventi del G8 di Genova?

Ho scoperto lo scempio del G8 attraverso la storia di Daniele Vicari, attraverso i suoi occhi e la sua scrittura. È stato molto importante rievocare questo terribile avvenimento, mi ricorda a cosa serve il cinema. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare, bisogna stare in allerta nel mondo in cui viviamo. È un film che ha svegliato la mia coscienza.

Tante persone, non solo in Francia, hanno esultato per l’uscita di scena di Nicolas Sarkozy. Credi che tutto questo affidarsi alle sorti di un presidente sia più segno di speranza o di scarsa volontà di mettere in gioco se stessi e il proprio culo?

Hai due soluzioni: o te la guardi passare come un turista, ‘sta vita, o ne diventi il padrone. Mi piace credere che noi essere umani ci mettiamo in gioco in ogni cosa che decidiamo di fare. In quanto alle elezioni in Francia, sono molto felice che la maggioranza abbia scelto di andare verso un mondo più umano.

Da anni ormai, in Italia, il cinema sembra impelagato senza rimedio in meccanismi viziosi che ne impediscono una sana boccata d’aria e di creatività. Com’è la situazione in Francia?

Dipende dal governo che ha!

Thanks