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Dolls

"Non sento che un vuoto indicibile. Più nessuno a cui consacrare la mia vita" Ibsen

Cara Carmina: cosa ti hanno rivelato le bambole da piccola?

Mi hanno aiutato a superare momenti difficili, a capire me stessa. A ripensarci, le tenevo sempre ben vestite e ordinate. Avevo bisogno delle mie bambole per essere perfetta, per mantenere la mia infanzia in equilibrio.

Siamo tutti noi un po’ imbambolati, perciò siamo così attratti da loro?

Ci piace rappresentare noi stessi in modi sempre diversi. Credo si tratti di un’inconscia attrazione verso la nostra essenza. Le bambole sono state utilizzate nel corso della storia per vari motivi: per la protezione, per la magia, come giocattoli, come compagne, come pezzi da collezione… L’intero concetto di una bambola è quasi magico, come quello di un ritratto.

Il mondo deve trovare un sistema infallibile per salvarsi: possiamo farcela a ricucirlo?

Mi piace sempre pensare che siamo in grado di salvare il mondo, che sia ancora possibile ricucirlo. Se solo imparassimo a venirci incontro l’un l’altro, le cose andrebbero meglio, ne sono sicura.

Credi che diventerai tanto ricca con le tue bambole?

Non proprio, non è il denaro il mio scopo primario quando faccio le bambole: è la creazione stessa. Il denaro viene di conseguenza, e, naturalmente, ognuno vuole vivere del proprio lavoro.

Oltre a cucire ti inventi anche storie sui gatti: “Un gatto s’arrampica su una libreria per zompare in testa a un coniglio”… Come va a finire?

Beh, dipende… Il coniglio indossa un cappello? Perché così il finale cambierebbe parecchio. Credo che il coniglio debba indossarlo, uno di quei cilindri magici (di solito viene fuori da lì), in modo che il gatto ci atterri sopra spaventandolo (i conigli sono molto facili da spaventare comunque, non come i gatti). Il gatto si scusa con lui per averlo inquietato e finiscono a bere una tazza di tè nero (con il latte, per il gatto) insieme, mentre leggono una storia per bambini. Se il coniglio non avesse avuto un cappello la storia non sarebbe stata così sfiziosa.

Quanto sono punk le tue bambole?

Non saprei. Credo siano riconducibili a più stili, in realtà. Qualche volta ho pensato che le mie Dream Whisperers fossero un po’ punk… E anche quelle vestite di nero!

Che musica ascolti mentre cuci?

Mi piace la musica un po’ euforica delle band indie, ma anche la classica: amo Mozart. Adoro le Opere (quelle in italiano sono le mie preferite!). Amo i boleros, tutte le vecchie canzoni romantiche spagnole, e talvolta anche l’elettronica, quando ho da lavorare, lavorare, e lavorare…

Dici di amare tanto il tuo muro crepato, e che ti dispiacerà quando dovrai cambiare casa. Non puoi crepare il muro della prossima casa?

Mi piace quel muro! È una crepa speciale… La crepa perfetta in un muro, non facile da trovare. Penso che quando cambierò casa dovrò rompere molti muri prima di trovarne un altro “perfetto” (spero comunque di incontrarne uno al più presto, prima di distruggere tutto).

Com’è la tua città?

Montreal è bellissima. È grigia e colorata, giovane e anzianotta, fredda ma anche calda (più fredda, a mio parere), poi è francese e inglese, deliziosa, tranquilla e impegnata. È un’isola e una montagna… È il mio nido, il mio spazio, e come si dice da queste parti: “J’aime Montreal!” (le mie bambole sono felici di stare qui).

Conosci Pinocchio? Ti sta simpatico?

Sì, lo conosco, l’ho letto molte volte. La storia originale di Carlo Collodi è la mia preferita, non sono particolarmente affezionata alla versione americana. Uno dei miei Pinocchio preferiti è quello di Gris Grimly (oh oh oh, e adesso sta producendo un film su Pinocchio con Guillermo del Toro! Suona bene, credo sia proprio il mio genere di Pinocchio!).

Mandy è la “bambola maledetta”, affidata a un museo della Columbia da una donna che non voleva più tenerla con sé. Pare che a chi incroci il suo sguardo possano capitare cose strane, come sentire il pianto di un bimbo durante la notte…

Sembra molto triste. Non deve aver avuto accanto una persona da amare. Forse dovrebbe trasferirsi qui a Montreal. Le mie bambole riuscirebbero sicuramente a farla sentire meglio.

Thanks

www.caracarmina.com