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A cuor contento

"Adesso so come fare non fare, quando dove perché"

L’ha messo in chiaro, a cuor contento: uno dei motivi principali di questo piccolo tour è il pane e il companatico, tasse e bollette, cose che hanno a che fare con ognuno di noi. L’umanità resta una delle caratteristiche del nuovo Lindo Ferretti. Fermo, mani in tasca, senza alcuna pretesa se non quella di ricostituirsi attraverso l’energia di un’esibizione, di verificare il senso del proprio cammino compiuto fin qui. Un’occasione che egli stesso ritiene nulla più di “un pezzetto infinitesimale di una economia indispensabile”. Non fosse per le bollette, Giovanni se ne starebbe senza meno tra le sue cose, a stretto contatto con le consuetudini terrestri, a meditare e a badare ai cavalli, nel perimetro del suo paesaggio quotidiano. E chi, alla soglia delle sei decadi, non vorrebbe lo stesso, dopo aver viaggiato, militato, creduto… Chi non vorrebbe tornarsene finalmente a casa, “al mondo di quando era bambino”? A quello che è sempre stato…

Sul piccolo tavolo apparecchiato, in un angolo dell’Orion di Roma, poggia una parte essenziale di ciò che è stato e ha prodotto Giovanni. Ci sono i suoi dischi, i due libri, Cccp, Pgr, Csi. In quell’angolo, la sua voce giunge come un racconto emozionante su ogni vita possibile. Sulle infinite sfaccettature che attendono dai bordi delle strade, immerse nei campi della provincia, o a picco tra le rocce: tutto ciò ch’è destino di una mente avida di conoscenza. L’apparente stato di appagamento di chi si presenta a noi, dall’alto di una pedana, non deve indurre in inganno, o far pensare al tempo che passa, alle parole dette e scritte, poi “ritirate”… La verità sta sempre in una voce, nelle sue corde, e in ciò che ancora infonde negli animi. La verità sta in uno sguardo. Solo chi c’è può trovarla.

E ricordando che tutto va come va
Ma non va, non va, non va…
Non fare di me un idolo mi brucerò,
se divento un megafono m’incepperò,
cosa fare non fare non lo so,
quando dove perché riguarda solo me,
io so solo che tutto va ma non va,
non va, non va, non va, non va…
Sono un povero stupido so solo che
Chi è stato è stato e chi è stato non è
Chi c’è c’è e chi non c’è non c’è…

Giovanni Lindo Ferretti – Voce
Ezio Bonicelli – Violino, chitarra elettrica
Luca A.Rossi – Basso, chitarra elettrica, batteria elettronica