News

The stranger

di Benoit Paille

L’ho incontrato tre mesi fa, mi ha invitato a seguirlo a casa sua. Oggi sono tornato a fargli vedere le prime foto che gli ho scattato. Mi sono portato la macchina fotografica, sapevo che lo avrei fotografato di nuovo, ma non credevo mi avrebbe proposto di posare nudo.

Non conosco tutta la storia di quest’uomo, posso dirvi solo quello che so. Ha cinquantatré anni e vive in un piccolo appartamento sulla mia strada. Nel 2006 sua madre, con la quale ha vissuto in questa casa, è morta, lasciandolo solo. Credo abbia vissuto tutta la vita con lei, per cui la sua morte deve essere stato un evento tragico. Non ha un lavoro, dal giorno in cui vive da solo usa i soldi che ha ereditato per tirare avanti. Attualmente è alla ricerca di un appartamento più piccolo…

Ogni volta che ho a che fare con la privacy delle persone, cerco sempre di andare oltre. Cercando stranieri per la strada o porta a porta, scelgo i miei modelli per la loro bellezza (non fisica, ma emotiva). Organizzandoli e dirigendoli, cerco di creare veri e propri ritratti, per catturare uno sguardo che senza il mio intervento non esisterebbe.

Dal giorno in cui il mondo contemporaneo è stato invaso dalla pubblicità, l’aspetto è diventato importante per catturare l’occhio dello spettatore. Proprio come l’industria, io uso strumenti quali soggetti forti, provocazione e perfezione dell’immagine.

Questo slideshow richiede JavaScript.