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It’s not there

Con Craig Dyer degli Underground Youth

Quinto disco in appena tre anni per Craig Dyer e soci, con “Mademoiselle” (2010) episodio più convincente di una produzione tutta in digitale. L’Inghilterra dei sotterranei si mantiene giovane e conservatrice al contempo, snobbando il ciclo commerciale delle etichette.

Sono loro a snobbarvi o voi che snobbate loro?

Non c’è mai stato un momento in cui ho deciso: “Non firmerò per un’etichetta”. È andata che ho registrato degli album per conto mio e ho usato internet per farli conoscere al mondo. Questo è ciò che ho potuto finora. Ho appena firmato per un’etichetta indipendente che rilascerà il catalogo degli Underground su vinile e provvederà a noi, finanziandoci on the road.

La sensazione è che le cose stiano girando bene.

Già, sembra che stia andando tutto molto bene. Abbiamo davanti un anno eccitante.

È un delirium “anale”?

L’album non ha nulla a che fare con l’anale. La copertina è la fotografia di un muro.

Ah… La provocazione è un mezzo necessario (per farsi notare), o solo un vezzo che non conosce limiti?

Credo che nulla di quello che faccio sia provocatorio. Se un musicista sceglie di usare la provocazione per farsi notare, il rischio è che il suo lavoro passi in secondo piano per qualcosa di estraneo. La gente spesso vuol leggere troppo nelle cose… Un po’ come le tue considerazioni sulla copertina di Delirium. Hai letto troppo in qualcosa che semplicemente non c’è.

Ok. La canzone Dystopia è un omaggio a “qualcuno” o è spuntata da sé?

Non è un “tributo” a qualcosa o qualcuno… Credo tocchi una serie di cose come il mio amore, un vecchio amico, la religione, l’industria musicale e il paese in cui vivo.

Musica a cui sei affezionato:

Credo che i miei gusti musicali siano facilmente deducibili dal sound degli Underground Youth. Non mi piace elencare i miei gruppi preferiti, o cose simili. Attualmente ascolto Nick Cave.

Varie persone sono ruotate intorno al progetto Underground Youth. Qual è la formazione attuale?

Recentemente ho messo insieme una nuova band dal vivo, mi piace mantenere il nostro sound il più possibile grezzo e semplice. La band è composta da due chitarre e due batterie, suonate in uno stile simile ai primi Jesus and Mary Chain. In futuro cambierà, ma sono desideroso di sperimentare come la mia musica possa essere suonata dal vivo.

Chi è Craig Dyer lontano dagli Underground?

Non sento di aver raggiunto una posizione in cui mi vada di parlare di me stesso. Forse in futuro ti darò un’altra intervista e ti dirò. Si tratta di aspettare e vedere. In questo momento non sono sicuro di essere a un livello di popolarità tale che la gente si preoccupi di “chi è Craig Dyer?”.

Alla prossima, allora.
Thanks.

Delirium